• Julien Green

    Vertigine

    pp. 232

    13,93

    A cura di Giuseppe Girimonti Greco e Ezio Sinigaglia.
    Traduzione di Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco, Francesca Scala, Ezio Sinigaglia, Filippo Tuena.

    Prima edizione marzo 2017j

    Share on FacebookShare on TwitterInvia per email

    Formato
    ISBN
    Prezzo
    Q.tà
     
    13,93
     

    Venti racconti di Julien Green, tutti inediti in Italia, che esplorano strade differenti e sperimentano vari modi di mettere in scena il mistero, il fantastico e il perturbante.

    Prose che attraversano tutto il periodo d’oro dello scrittore francese, composte tra il 1920 e il 1956 e raccolte in volume nel 1984. Tra di esse anche la prima prova letteraria di Green, il racconto L’apprendista psichiatra, scritto in inglese a vent’anni, quando frequentava l’Università della Virginia, e poi tradotto in francese.

    Molte di queste storie hanno in comune, come suggerisce il titolo della raccolta, quell’istante di vertigine capace di scuotere una vita e cambiare un destino: un improvviso turbine di follia, che può manifestarsi sotto forma di audacia o ritrosia, di fuga in avanti o di fuga tout court. Serpeggia per i racconti una sessualità disorientata e febbrile che, agita o repressa, fa quasi immancabilmente il male di chi ne è portatore (o, altrimenti, dell’essere indifeso che la subisce).

    In questa edizione si ripete l’esperienza di traduzione collettiva inaugurata con Viaggiatore in terra. A interpretare la scrittura di Julien Green sono cinque voci diverse, tre esperti traduttori (Giuseppe Girimonti Greco, Lorenza Di Lella e Francesca Scala) affiancati da due narratori colti e raffinati come Ezio Sinigaglia e Filippo Tuena.

  • Julien Green

    Julien Green (1900-1998), nato a Parigi da famiglia di origini americane, accademico di Francia, ha condotto ai massimi vertici espressivi l'indagine introspettiva sull'uomo. Nella sua immensa produzione, oltre agli straordinari racconti e ai numerosi romanzi, tra cui Adrienne Mesurat (1927), Il visionario (1934), Moïra (1950), emergono, tra gli altri, quattro scritti autobiografici, sedici volumi di diari e un apprezzato studio sui poeti britannici Donne e Coleridge.

  • Video, notizie e appuntamenti