• Max Aub

    Gennaio senza nome

    pp. 192

    13,93

    Traduzione di Amaranta Sbardella

    Prima edizione febbraio 2017

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    Q.tà
     
    13,93
     

    Gennaio senza nome &egrave la prima antologia italiana di racconti di Max Aub una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola.
    Nel limbo del suo esilio messicano Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva prima annichilita o dispersa dal pugno di ferro di Francisco Franco poi silenziata dalla pavidit&agrave o dall’indifferenza delle democrazie occidentali: quella degli antifascisti spagnoli e degli ind&eacute sirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi.
    Nelle otto storie raccolte in questo volume Aub narra il dramma degli esuli repubblicani vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d’origine e rievoca l’infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942 a Vernet in Francia e poi a Djelfa in Algeria.
    La cruda registrazione degli eventi storici si alterna ad amare epifanie surreali come la cronaca dell’ esodo dei profughi verso il confine francese nel gennaio del 1939 affidata alla prospettiva straniante di un albero o il racconto immaginario in cui il Cordobés il matador mito delle folle negli anni Sessanta spodesta Franco e viene repentinamente eletto a capopopolo dei repubblicani.

    “La letteratura a differenza della vita non ha passati obbligatori. Durante il franchismo si voleva scegliere un passato diverso da quello fabbricato dalla cultura del regime e lo si cercava a tentoni e si sceglievano per caso o per istinto nomi proscritti in cui riconoscersi. Uno cerca maestri ma anche eroi eroi civili e intimi della parola scritta che lo elevano e lo accompagnano che gli offrono coraggio nella ribellione e conforto nella malinconia. Io ho avuto la fortuna d’imbattermi subito in Max Aub”.
    Antonio Muñoz Molina
    (Discorso d’ingresso alla Real Academia Española 1996)

    Edizione a cura di Eugenio Maggi ricercatore all’Universit&agrave di Bologna dove insegna letteratura lingua e storia della cultura spagnola. Eugenio Maggi ha tradotto le prose di Antonio Machado raccolte nel volume dei “Meridiani” Mondadori (2010) e ha partecipato alla nuova traduzione del Don Chisciotte a cura di Patrizia Botta (Mucchi Editore 2015).

  • Max Aub

    Max Aub (1903-1972) fu narratore, poeta, drammaturgo, sceneggiatore e giornalista. Nato in Francia e trasferitosi con la famiglia in Spagna allo scoppio della Prima guerra mondiale, fece del castigliano la sua lingua d'elezione. Costretto all'esilio nel 1939, riuscì a riparare in Messico solo nel 1942, dopo aver trascorso tre periodi di detenzione nei campi di concentramento francesi. Il suo ciclo di romanzi conosciuto come Il labirinto magico è il più imponente affresco letterario della Guerra Civile spagnola.

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